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Il terremoto del 1693 ha cancellato le immagini più espressive della città antica, del cui aspetto sono appena riconoscibili pochi tratti, e tuttavia intensamente evocativi. Tranne, in quanto indenni dagli effetti rovinosi del sisma, le cellette sepolcrali, tipiche della civiltà dei metalli, tuttora visibili in qualche parte scoscesa nel pendio delle colline, di tutte le strutture edificate tra la tarda antichità e la fine del ‘600 esistono solo frammenti……………………per leggere tutto clicca sotto su leggi tutto.
I più significativi sono:
- Un breve tratto della cerchia di mura riportabile al periodo della dominazione bizantina (presso la chiesetta del SS. Trovato);
- Un portale di epoca sveva e la torre campanaria, più tarda, della Chiesa di S. Francesco (oggi dell’Immacolata) fondata, insieme al convento dei Frati Minori, forse intorno alla metà del sec. XIII, ma più volte modificata;
- Il portale di S. Giorgio Vecchio, unico avanzo del maggior Tempio della città, in stile tardo-gotico catalano (sec. XV);
- Ancora un piccolo portale gotico, murato all’esterno della Chiesa di S. Antonino (sorgeva ivi il Convento di S. Maria Nova);
- Le cappelle annesse a una delle navate della Chiesa di S. Maria delle Scale: una delle quali, rimaneggiata nel sec. XVI per ospitare un bassorilievo raffigurante
la Dormitio Virginis (1538), palesa già l’influsso della cultura figurativa rinascimentale, non del tutto affrancata da echi di tradizione gotica.
- Altri edifici, il cui impianto risale ad epoca anteriore al terremoto, rendono meno evidente la lettura dell’elemento originario:
la Chiesa di S.Giacomo, del SS. Rosario, del convento dei Cappuccini, (che ospita tre pregevolissime tele di Pietro Novelli e una tavola cinquecentesca), del Convento dei PP. Riformati con
la Chiesa di S. Maria del Gesù, di S. Maria dell’Itria (ex S.Giuliano) ed altri; un po’ meno alterata la struttura originaria della chiesa di S. Rocco. Sono le opere ideate e costruite dopo il 1693 che contrassegnano l’affascinante colorito barocco della parte antica e meno antica della città. Spicca su tutte
la Chiesa madre di S. Giorgio, trasferita in altro sito dopo il crollo della precedente, e progettata da R. Gagliardi (nel 1724, ma compiuta nel 1775). Altro esempio non meno ammirevole è
la Chiesa di S. Giuseppe. Anche
la Cattedrale di S. Giovanni Battista, trasferita nella ricostruzione settecentesca nella nuova parte della città in seguito allo sdoppiamento del centro abitato, ha un robusto impianto ancora di gusto settecentesco.
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